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13.02.2013

Erano i tempi del 1986

Commodore computer Club e' stata la rivista in piazzale Famagosta a Milano dove andai, armato di sana sfrontatezza, a presentare dei programmi che scrivevo per computer.

Avevo 18 anni, la patente da qualche mese e programmavo da quando avevo 16 anni.

Tutte le proposte che portai furono cassate. Piacquero invece quelle che dissi a voce: un software per simulare il sistema solare ed la stampa su foglio di un grafico.

Erano i tempi del Commodore 64.

Quella rivista, oggi citata su Wikipedia, e' indicata come quella che istrui' la prima generazione di programmatori italiani.

Io ero tra gli insegnanti, e non lo sapevo.

Riguardando gli archivi online, oggi, scopro che ho scritto proprio di tutto.

Lo stile di scrittura mi e' rimasto. Ero abituato a fare ripetizioni di chimica a tutta la classe, e ormai ero diventato proprio bravino. Imparavo chimica in 2 minuti durante la lezione della fantastica professoressa Scortecci, bravissima a spiegare, ma il resto della classe non la capiva. E poi venivano da me. E io imparavo a spiegare senza saperlo, facevo il solito buon samaritano.

Nella rivista ho imparato a scrivere di cose che non conoscevo. Riguardo oggi la spiegazione dei listati che pubblicavo e resto sorpreso del fatto che metodi avanzatissimi li uso ancora oggi e li ho ulteriormente potenziati.

Da paura. Meno male che ho trovato i vecchi numeri online, grazie a chi all'epoca ci lavorava.

Abbiamo fatto la storia dell'informatica. Mi manca ancora sia l'amiga che il c64. Ho sempre sognato l'amiga 3000, ma poi con il l'amiga 500 ho gestito una bbs fantastica, che hanno cercato di copiarmi in tutta Italia in decine, perche' era l'unica con motore di ricerca di tutte le bbs italiane, ma non ci riuscivano perche' non avevano amiga. Credevano di potermi copiare facilmente.

Esperienze incredibili.

Guardate il listato. Fa paura non solo per la complessita' ma per i commenti e le spiegazioni. Solo per intenditori :)


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