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dott. Valentino Spataro

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Ebook: Bozza testamento del genitore con due figli e una casa abitata da uno solo dei due

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18.06.2012

dott. V. Spataro
prima versione giugno 2013
file nei formati .doc .rtf .odt .pdf senza lucchetti
concesso in uso personale non esclusivo da IusOnDemand srl

Il testo serve a facilitare la divisione consensuale dell'unico immobile del genitore superstite (padre o madre) tra i due figli, soprattutto quando si teme che vi possa essere scontro.

Tutto scritto a mano (NON STAMPARLO CON LA STAMPANTE) su uno o piu' fogli uniti insieme, anche il luogo, la data e la firma.

Il testo cosi' preparato puo' essere portato dal notaio che curera' la pubblicazione alla morte, cosa che potrebbe non succedere lasciando un altro esemplare del testamento, sempre in originale e non in copia, presso i futuri eredi magari sotto pressione o minacce.

Il criterio e' di premiare l'accordo tra i figli nella divisione del bene che diventera' comune.

Alla morte il figlio che ha gia' il possesso dell'immobile ha sei mesi di tempo per accettare, l'altro che non ha il possesso (le chiavi) ha tempi piu' lunghi.

Pensando ad una famiglia senza grandi disponibilita' economiche l'idea e' di indicare ai flgli la procedura piu' seria e semplice per ridurre spese, non litigare con aggravio di costi, e rendere il tutto ordinario.

Il testo prevede anche una clausola che incentiva sensibilmente chi ha il possesso della casa ad adempiere spontaneamente.

E' previsto anche uno dei due possa ostacolare l'altro: il meccanismo previsto, pur flessibile, impedisce di tenere conto di offerte fuori da ogni logica commerciale.

Chi non ha il possesso puo' comunque accettare condizioni meno favorevoli, ma non troppo sfavorevoli, proprio grazie al meccanismo proposto che e' un deterrente efficace per chi voglia valutare in modo errato l'immobile.

Il testo inoltre e' pratico: la soluzione prevede una chiusura in tempi brevi, certi, e solo con l'effettivo pagamento della quota a chi non e' in possesso dell'immobile.

E' evidente quindi che ai figli, tra i quali si teme non correra' buon sangue dopo la scomparsa del proprio ultimo genitore, converra' subito far valutare l'immobile per avere un prestito adeguato dalla banca e pagare al coerede che non ha il possesso dell'immobile la propria quota.

Nulla esclude che i figli si accordino per vendere l'immobile a terzi e portare a casa i soldi.

Ma questo testamento vuole risolvere il problema di chi, vivendo gia' nell'immobile, presumibilmente non vuole ne' pagare la quota ne' lasciarlo libero, o perche' indigente o perche' ha gia' dimostrato ampiamente gesti furbi anche se non ostili.

E' previsto inoltre che i figli si rivolgano a professionisti competenti, indicandone i criteri piu' opportuni, onde evitare valutazioni irreali.

Infine il testo potra' essere portato dal notaio di fiducia che non dovrebbe chiedere nulla per questo adempimento.

 

L'autore

 Il dott. Spataro prima di diventare amministratore di IusOnDemand srl e' stato praticante avvocato per 7 anni nello studio del padre, avv. Vittorio Spataro, avvocato civilista con piu' di 50 anni di attivita'.

Una attivita' dello studio era la stesura di contratti e testamenti, una attivita' molto delicata e fondata sulla fiducia per il professionista e sul rispetto delle sensibilita' del cliente e degli equilibri in famiglia.

Da allora il dott. Spataro usa la stessa attenzione nella predisposizione dei contratti.

Il testo qui proposto e' gia' stato depositato con i complimenti del notaio che ne ha curato il deposito.


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